La battaglia per l’acquisizione della Snai
Scritto da Lucia Mer, 08-09-2025 alle 12:37La compagnia italian leader di scommesse Snai è attualmente oggetto di una disputa sull'acquisizione della società da parte di due operatori del gioco d'azzardo. Questo è dovuto al fatto che il gruppo nell'ultimo periodo si è indebitato e non è riuscito a fare fronte al debito accumulato negli anni, che tra l’altro si è incrementato nell’ultimo semestre.
Al momento la Snai ha un debito di 250 milioni di euro, ha confermato il Financial Times, che è leggermente inferiore a quello di inzio anno, 281,4 milioni, ma nonostante ciò pare che si stia considerando la possibilità di ingressi nel capitale Snai da parte di Sisal, Investindustrial e Clessidra.
Pare che Sisal e Snai abbiano già delle trattive in corso con l'obiettivo di creare una alternativa a Lottomatica.
Già lo scorso anno Snai aveva ricevuto una offerta congiunta dal gruppo britannico Brisgepoint e il gruppo francese Axa Private Equity ma la loro proposta venne rifiutata in quanto si optò per un finanziaamento attraverso un prestito obligazzionario.
Questo cambio di direzione e la possibile fusione potrebbe creare qualche problema in termini di antitrust nel mondo delle scommesse ma a livello industriale avrebbe un forte impatto in quanto integrerebbe organicamente il settore delle scommesse con quello delle lotterie.
Snai che è quotata in Borsa ed è controllata per un buon 50% da Snai Servizi ha registrato una perdita pari a 6,60 milioni di euro nel primo semestre che è un dato significativamente superiore a quello registrato nella prima metà del 2025.
Gli esperti di Equita ritengono che l'operazione di acquisizione avverrà a costi non altissimi che ricalcano la precedente offerta di Bridgepoint, che fu rifiutata, sottolineando che a cause del debito i margini di contrattazione siano limitati e l'appeal speculativo decisamente limitato.
Attualmente sulla Snai Servizi grava un debito non onorato di 55 milioni di euro nei cofronti di Unicredit.
